La nuova dimensione urbana che Fidenza sta assumendo in questi anni ha profondamente modificato il rapporto tra il centro e la campagna intaccandone l’armonia. Il progredire a macchia d’olio dei quartieri residenziali verso sud ha ormai fagocitato i verdi terreni tra centro storico e prime colline che costituivano il polmone verde che l’agricoltura più che sfruttare conservava. La chiesa dei Cappuccini e la collinetta artificiale del Cabriolo erano lì a dare spessore storico e culturale. È cosa ormai di ieri la lottizzazione della zona dei Frati che è diventata un insieme periferico con le peggiori costruzioni in primo piano a paravento del quartiere. È invece di oggi l’attacco che ci si appresta a portare alla collina del Cabriolo con la costruzione della Tangenziale Sud e l’inarrestabile spinta alla lottizzazione dei terreni lungo via Caduti di Cefalonia. Sembra che il modello delle costruzioni in questa zona sia quello delle casette con giardino incorporato in ridicolo stile disneyano da non confondersi, anche se identico, con lo stile outletiano riservato ai villaggi commerciali.
Le casette «disneyane» lungo la strada per Tabiano, nei pressi di Cabriolo.
Il rischio della collina di Cabriolo dal lato est è quello di veder sfruttata la rendita di posizione conseguente alla trasformazione della strada di Tabiano in una rapida via di scorrimento verso Salsomaggiore. Il «villaggio» che ora occupa la base della collina è destinato inevitabilmente a diventare una specie d’area di sosta con le immancabili opportunità gastronomiche negli snodi viari. Il progettato ricorso a un numero eccessivo di rotatorie enormi con diametro di circa novanta metri avrà l’effetto di alterare ulteriormente e in modo massiccio la situazione ambientale complessiva e, in alcuni casi, i legittimi interessi dei privati.
L’abitato, ormai abbandonato, ai piedi della collinetta su cui sorge la chiesa di Cabriolo.
Diventerà un’area di sosta per i pellegrini sulla Via Francigena.
Il fatto che il sindaco di Salsomaggiore Massimo Tedeschi abbia garantito la partecipazione del comune termale al finanziamento della tangenziale, va interpretato come un chiaro segnale che il progetto della tangenziale andrà in ogni caso avanti qualsiasi cosa succeda a Fidenza il prossimo giugno. A comandare saranno sempre e comunque i signori delle ruspe.
Altro sponsor interessato all’iniziativa è il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, particolarmente attivo in questo periodo in vista delle elezioni provinciali. È il caso di segnalare che, dopo aver promosso e avallato opere inutili o comunque eccessive, ha scoperto un’ulteriore business: quello della difesa dei prati rimasti lungo la Via Emilia storica nei comuni di Fidenza, Fontanellato e Fontevivo. Ha avviato, infatti, la progettazione delle opere di riqualificazione stanziando 45 mila euro: pochi per la bisogna, troppi per i risultati che ne deriveranno. È il caso di affermare che in politica il diavolo fa anche i coperchi.