BUSINESS ALTERNATIVI


Amarcord la Smemoranda

 

Katia e Valeria, meglio conosciute come Katiana e Valeriana. il duo comico femminile, molto femminile, più amato d'Italia, è stato protagonista dello spot pubblicitario per l’edizione 2009 di Smemoranda.

 

         Nel Sessantotto (e postumi) che ha fatto i soldi c’è anche Smemoranda, l’agenda alternativa nata nel 1979 per finanziare Democrazia proletaria, il più operista dei gruppi extraparlamentari alla sinistra del Pci.
         Fu un parto delle menti brillanti di Luigi «Gino» Vignali e Michele Mozzati, cabarettisti, autori satirici e comici, più noti come Gino e Michele. Un successo da due milioni di copie, ora sceso a un milione, un fatturato che per due terzi è anche merchandising giovanile da cartoleria e progetto di un social network tipo Facebook. Un business su cui ha messo le mani anche Massimo Moratti, che controlla il 12,9 per cento delle azioni, insieme agli altri «capitalisti» della cooperativa Gut (Grand Unified Theory), che dal 2000 è proprietaria del marchio.
         Ora Smemoranda si è messa in vendita al miglior offerente. Pioveranno offerte o il marchio, sempre più lontano dai lidi di provenienza e incomprensibile alle ultime generazioni, andrà alla deriva? Non facciamo previsioni e non tiriamo conclusioni.
         Non sappiamo neppure quale sia la morale di questa storia: ci sentiamo solo di dire che c’è stato anche un Sessantotto positivo, gioioso e giocoso (Gino e Michele sono anche gli ideatori della fortunata raccolta di aforismi «Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano»). Un’imprenditoria senza sfruttamento (salvo prova contraria). Un movimento di idee che non ha perseguitato né ammazzato nessuno.
         Ora che l’abbiamo ricordato, qualcuno lo rammenti la prossima volta, tra meno di dieci anni, supponiamo, in cui si parlerà del Sessantotto. E delle sue eredità, che per qualcuno sono solo e sempre nefaste.

 

Pubblicato il 30 maggio 2009

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