BUONI ESEMPI


Stu, pensaci tu

Fino a oggi la cittadina di Silverton, nell’Oregon, era conosciuta soprattutto per Bobby, un cane che percorse 4 mila chilometri per ritrovare i suoi padroni, che l’avevano perduto durante le vacanze nell’Indiana. Successe nel 1923. Oggi, questa borgata di 9.600 abitanti può andare fiera di essere il primo comune ad avere eletto un sindaco transessuale.
Stu Rasmussen (nella foto), 60 anni, ne era già stato primo cittadino alla fine degli anni Ottanta. Ma allora portava i pantaloni e una camicia da uomo. Il sindaco eletto qualche settimana fa, con il 52 per cento dei voti, preferisce invece le camicette scollate che valorizzano il suo recente seno. Quando parla di se stesso/a o scrive articoli sulla questione transgender, Stu Rasmussen si firma ormai Carla Fong. Ma per gli abitanti di Silverton è e resta Stu, a dispetto dei suoi tacchi a spillo, delle sue minigonne e delle sue unghie laccate di rosso.
Com’è possibile che una piccola città della profonda provincia americana, con le sue casette vittoriane, incassata nelle lontane Montagne Rocciose, abbia potuto eleggere Stu?
«Non certo grazie al suo look», precisa il Los Angeles Time, nel dare la notizia, «ma perché ha fatto campagna elettorale promettendo di mettere un freno allo sviluppo troppo rapido della città, che ne minaccia l’identità».

 

Pubblicato il 3 dicembre 2008

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