FIDENZA ELEZIONI 2009


La mafia e i suoi utili idioti

L’idiota ha una visione cinematografica e folcloristica della mafia.

 

Un idiota, anonimo, ha scritto a un sito locale, redatto da altri anonimi, che facendo domande ai candidati sulla presunta presenza di attività criminali a Fidenza, sono un paranoico. Questo signore, o signorino, in realtà usa un linguaggio più consono alla sua natura. Per indicare il tormentone con cui affliggerei gli intervistati, parla di «merda per i denti«. Che volete, ognuno mangia e parla a seconda del suo gusto. O forse ritiene che «merda per i denti» al posto di «insistenza» o qualcosa del genere sia più comprensibile ai suoi lettori, dimostrando così di non tenerli in tanta considerazione.
Questo idiota anonimo deve essere stato un amministratore, uno che preferisce difendere l’orticello dei propri voti anziché tutto il territorio comunale, uno pronto non dico a negare la verità, ma che si rifiuta persino di prendere in considerazione la possibilità di affari loschi nel nostro lindo comune, dove gli amministratori ci insegnano a distinguere l’umido dall’alluminio ma loro confondono un malfattore con un muratore.
Ebbene sì, ho tra i denti la stessa merda che aveva Roberto Saviano quando è venuto a Parma a parlare di camorra nel Parmense e che hanno docenti universitari, poliziotti della Dia e giornalisti dell’Espresso su Parma indagano, spiegano, intervengono e, nella loro paranoia, denunciano.
Persino la Gazzetta di Parma, la prudentissima Gazzetta di Parma, abituata a camminare sulle uova in punta di piedi e appesa a un pallone aerostatico, dà notizia di questi pericoli, per non dire di peggio.
Sì, caro idiota che idiota non sei ma lo fai per non allarmare il tuo elettore che altrimenti si chiede perché ti ha mandato in consiglio comunale, persino la Gazzetta di Parma ci ha messo la pulce nell’orecchio.
Ora non so gli altri, ma per certi ex assessori del Pd è più importante salvare la facciata del palazzo e la faccia propria piuttosto che il buon nome degli amministrati. Di questi assessori ci siamo annotati i nomi la sera in cui, durante una seduta del consiglio comunale, si sono stracciate le vesti giurando e spergiurando che quelle della Dia e del Corriere della Sera su attività malavitose nel nostro territorio erano solo fandonie, fantasia giornalistiche. Troppe volte e da ben più alti scanni abbiamo dovuto sentire questa ripugnante autodifesa per accettare di ascoltarla una volta in più da una locale mezza cartuccia.
Se la mafia o la camorra sfondano a Fidenza, come pare abbiano sfondato a Salsomaggiore, allora è colpa di tutti noi che siamo stati rassicurati e di chi ci ha rassicurato. È colpa delle nostre orecchie da mercante che hanno preferito dare ascolto alle parole di un idiota o due.
Non è di questi idioti che ha bisogno il governo di Fidenza. Lo sappia Enrico Montanari e si guardi bene dal mettere in giunta, nel caso la fortuna gli arrida, uno di costoro, cioè persone che dimostrano di non sapere nulla di quel che accade in città oppure che lo sanno, ma preferiscono  tacerlo, per amor di partito. Come si usa tra gli omertosi e i collusi. Dato che Montanari viene da fuori e non sa bene da chi è circondato, sarà nostra premura fargli avere, in via del tutto privata, i nomi degli idioti che credono a Babbo Natale.
Se il Pd dovesse farcela per il rotto della cuffia, la prima cosa che può dargli ossigeno per i prossimi cinque anni è una bella pulizia in casa. Scacciando i ratti dal sottoscala.  (i.s.)

 

 

 

 

Pubblicato il 24 maggio 2009

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