di Doctorenry
L'inverno 2008/2009 è iniziato alla grande. Come non si vedeva da tempo. Tre abbondanti nevicate e non siamo ancora a metà dicembre. Qualcuno, lassù, si è però messo una mano sul cuore e non ha fatto seguire alle nevicate il gelo, bensì abbondante pioggia che ha sciolto in breve il cospicuo manto nevoso. Non sappiamo se nella celeste cabina di regia che segue gli accadimenti metereologici in quel di Salso sieda un tecnico comunale ma si direbbe proprio di sì.
Infatti la pioggia fa ciò che dovrebbe fare, ma non fa, l’amministrazione cittadina.
Ovvero liberare dalla neve non solo le carreggiate stradali, il che bene o più spesso male accade, ma pure i marciapiedi e i lati delle strade dove parcheggiano o dovrebbero parcheggiare i veicoli.
In effetti si nota durante le nevicate un gran viavai di mezzi spartineve e spargisale, spesso non propriamente coordinati nella loro azione, per cui magari si sparge sale laddove la lama non è ancora passata di modo che al successivo intervento dello spazzaneve pure il sale viene spazzato via. E talora si osservano pure mezzi palesemente inadatti al loro compiti in quanto sovra o sottodimensionati per i tratti stradali loro assegnati. Comunque bene o male, con l’aiuto delle innumerevoli auto che le percorrono e delle condizioni meteo che tramutano i suggestivi fiocchi bianchi in pioggia, le strade vengono abbastanza presto ripulite.
Poi come d’incanto i potenti trattori da cui dipende l'efficacia del piano neve spariscono. Lasciando i lati delle strade deputati al parcheggio e i marciapiedi, appena fuori dalle due o tre vie centrali, ingombri di abbondante poltiglia nevosa derivante non solo dalla quota caduta dal cielo ma pure da quella riversatavi dai mezzi stesssi. E per fortuna che non è ancora capitata una grande gelata sennò questa neve ce la trascineremmo sino a primavera.
Il tutto a differenza di ciò che accade nei comuni limitrofi dove lo sgombero della neve è molto più efficiente.
Per spezzare una lancia a favore degli attuali amministratori e tecnici, bisogna però dire che questo comportamento fa parte integrante del Dna dell'amministratore e del tecnico salsesi, in quanto sono anni che le cose funzionano in questo modo. Per fortuna che nel recente passato il meteo ci aveva dato più di una mano, riducendo quasi a zero il numero delle nevicate invernali. Per quest’anno non ci resta che sperare bene!
Ci troviamo di fronte insomma all’ennesima dimostrazione di come i nostri amministratori inizino magari bene le cose ma esitino poi a portarle a termine. Come una specie di maledizione quindi. Per fare qualche esempio ricordiamo che il parco Corazza è stato riqualificato solo nella sua parte prospiciente viale Romagnosi ed è lungi dall'essere terminato nella parte verso lo Zoja, mentre si pensa già a riqualificare piazza Berzieri con una spesa enorme. Ricordiamo l’ascensore per disabili nella palazzina dei Servizi sociali di parco Mazzini, inaugurato mesi fa in pompa magna senza averne garantito la possibilità di fruirne ai disabili stessi. Ed è solo in questi giorni, con le condizioni meteo cui accennavamo sopra, che si sta realizzando l’opera che ne consentirà la piena fruizione. Quindi, invece di un solo cantiere a tempo debito, se ne impiantano due. Con grande sollievo, immaginiamo, delle casse municipali.
O ancora il viale Berenini sud, ristrutturato con due interventi distinti, lato est prima - lato ovest poi, la cui pavimentazione è stata rimossa in corrispondenza dei passaggi pedonali con la sistemazione di lastre di segnalazione per i non vedenti. Con la scusa che non si poteva procedere a questo lavoro contemporaneamente alla posa delle altre pietre (!). In realtà, temiamo, causa dimenticanza in fase di progettazione.
Per questo motivo un amico ha definito i nostri amministratori come «quelli del coitus interruptus». Definizione che ci sentiamo di condividere.
Tutto quanto è stato descritto da Doctorenry sullo sgombero della neve a Salsomaggiore è ben illustrato dalle foto da lui stesso scattate.
|