di Doctorenry, nostro corrispondente a Salsomaggiore
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È cronaca recente la baruffa scoppiata tra le procure di Catanzaro e Salerno che si contendevano l’indagine denominata «Why Not» che ruota intorno all’influenza dei poteri occulti sul mondo bancario ed economico-finanziario, nonché al rapporto stretto tra questi stessi poteri e alcuni personaggi politici.
L’inchiesta era stata originariamente affidata al sostituto procuratore catanzarese Luigi De Magistris, successivamente messo da parte e allontato dalle indagini quando iniziò a tampinare troppo da vicino qualche personaggio importante della politica e non solo.
I nostri lettori si chiederanno come mai il corrispondente da Salso della Nave questa volta si allontana tanto dal ridente (si fa per dire) e natio borgo termale.
Il motivo è dato dal coinvolgimento nell’inchiesta di un cittadino salsese, seppur onorario o meglio benemerito: Giancarlo Elia Valori, che d’ora in poi per motivi di brevità indicheremo con l’acronimo derivante dalle iniziali. Ossia GEV.
Cliccando su queste parole in blu, potrete voi stessi leggere le dichiarazioni rilasciate dal p. m. De Magistris che coinvolgono il nostro illustrissimo concittadino.
Tutte le informazioni su GEV, la sua vita, le sue opere e i suoi molteplici incarichi le potrete trovare invece invece, con ampi dettagli qui. Ma a noi interessa raccontare la relazione tra GEV e Salso.
I rapporti iniziano quando, ancora ragazzino, accompagnava la madre Emilia a passare le acque in un grande albergo dell’allora fiorente ville d’eaux.
Le frequentazioni termali dell'illustre manager proseguirono poi nel tempo.
Lo si scorgeva spesso a Salso, talora impegnato con la scorta a fare jogging nei dintorni.
Durante l’amministrazione guidata dal sindaco Adriano Grolli, i rapporti si fecero sempre più stretti mano a mano che si sviluppava e si faceva sempre più nutrito il cursus honorum di GEV.
Il top lo si raggiunse quando apparve la notizia che che la madre, signora Emilia era stata insignita del titolo onorifico di «Giusto tra le nazioni» (in ebraico: חסידי אומות העולם , traslitterato Chasidei Umot HaOlam, espressione usata per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista conosciuto come Shoah). Nel 1944, infatti la madre salvo la vita a 120 ebrei a Meolo (Ve), luogo d’originedella famiglia.
Per tale motivo la signora è ricordata a Gerusalemme nello Yad Vashem, il museo che rappresenta il memoriale ufficiale di Israele per le vittime ebree dell’olocausto.
Non volendo essere da meno, anche l'amministrazione Grolli decise di dedicare alla memoria della signora Valori un piccolo cippo che con un esile alberello fa bella mostra di sé, anche se non perfettamente manutenuto, in uno dei vialetti di parco Mazzini.
Ma l’omaggio di Salsomaggiore non poteva limitarsi al ricordo dei defunti.
Valutati i molteplici incarichi di prestigio ricoperti da GEV ed il suo ruolo di grand commis dello Stato, le teste d’uovo comunali pensarono di ingraziarselo ulteriormente, ché avrebbe potuto venir comodo, conferendogli la cittadinanza onoraria o benemerita che dir si voglia.
Anche perché nel frattempo il nostro neo-concittadino donava alla biblioteca comunale tutta una serie di volumi di viaggi turismo ed arte, oltre probabilmente alla sua abbondante produzione letteraria, mettendoli a disposizione dei fruitori della biblioteca.
Non sappiamo quale riscontro la città abbia poi avuto in termini di aiuto per lo sviluppo dell’economia e quant’altro.
Sappiamo però che, alle elezioni del 2004, qualcuno propose a GEV di candidarsi a sindaco al posto del non più rieleggibile Grolli.
Si vociferava, ai tempi, che la proposta partisse dai vertici locali della Lega Nord, ma non ne siamo completamente sicuri.
L’astuto GEV uscì dall'inghippo in cui cercavano di cacciarlo, affermando che avrebbe accettato volentieri la candidatura solo se questa gli fosse stata proposta all’unanimità.
Il che, in un pollaio pieno di galletti qual è il mondo politico salsese, equivalse a trarsi elegantemente dagli impicci, considerando che i gruppi consiliari di coloro che attualmente siedono in minoranza e che avrebbero dovuto sostenere la candidatura di GEV sono ben sei su un totale di oto consiglieri!
In ogni caso, l’uscita di scena del sindaco Grolli decretò anche la scomparsa di GEV dal panorama cittadino, forse a causa dei troppi incarichi accumulati che lo costringono ad un frenetico girovagare per il mondo intero o forse a causa della chiusura dei grandi alberghi del centro in cui amava soggiornare.
Nell’attesa di ulteriori sviluppi della vicenda giudiziaria che lo vede implicato, formuliamo al concittadino benemerito i più fervidi auspici che riesca a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Cominciano a essere un po’ troppi i salsesi, reali o ad honorem, inquisiti dall’autorità giudiziaria.
Non mancheremo di tenervi informati sugli sviluppi.
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